"Ho la solidarietà di Berlusconi e se sarò eletto a Milano non mi dimetto": con queste parole Roberto Lassini fa marcia indietro. L'autore dei manifesti che recitano "Via le BR dalle procure", infatti, aveva annunciato con una lettera al presidente Napolitano l'intenzione di rinunciare alla campagna elettorale dopo che il suo messaggio aveva irritato l'Italia non berlusconiana. E' stata proprio la solidarietà del premier a fargli cambiare idea. Lo stesso Lassini, che ieri sera era ospite nel salotto di Vespa, ha dichiarato infatti di aver ricevuto una telefonata dal Presidente del Consiglio che gli avrebbe espresso la sua vicinanza. In effetti, il pidiellino Lassini, altro non ha fatto se non stampare sui manifesti le parole che Berlusconi ripete da anni. Concetti difficili da digerire per chi non fa parte e non simpatizza per il cosiddetto "Popolo della Libertà": toghe rosse, persecuzione del self made man entrato in politica contro i suoi stessi interessi per tutelare un Paese che altrimenti avrebbe rischiato la deriva comunista, eccetera, eccetera. eccetera. Nei giorni scorsi è nato anche il "partito salva-Roberto", in seguito alle iniziative della Santanchè e del giornale dei Berlusconi, Libero, che ora strilla lo slogan "Io voto Moratti e Lassini".

Non ci bastava Berlusconi a lanciare slogan che infangano le istituzioni, si sentiva la mancanza di qualche emulo, curiosamente interno al pdl...
RispondiEliminaLa coerenza, una virtù dimenticata?!
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RispondiEliminae ne ha pure fatto dei manifesti! Almeno il pres finora si era limitato alle parole. E invece, come dicevano gli antichi ( e ora anche Lassini): verba volant, scripta manent...
RispondiEliminaPosto che ci sono elementi ben precisi per sospettare che da anni in Italia è in atto una strategia di manipolazione di fatti e coscienze, con metodi a metà fra la psicologia aggressiva e l'intimidazione mascherata da giornalismo...posto questo, viene da pensare che anche questa pagliacciata dei manifesti, del dissociarsi ma-poi-non-tanto, del "è sbagliato, però gli altri...!" rispondono ad una strategia non casuale, non dovuta ad un outsider qualsiasi, bensì studiata a tavolino per spostare ancora un po' più in là il limite consentito nel senso comune per sovvertire le istituzioni. A chi giova? Pensateci su.
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