- denaro
- disoccupati (più ne si trova e meglio è)
- striscioni
- slogan
- megafoni
- staff
- vivande per rinfresco
- clapper
- canali informativi o buoni contatti con essi (ove possibile)
- gadget con logo della propria fazione per i finti dimostranti (ove possibile)
Preparazione
Ingaggiare i disoccupati tramite lo staff, che fornirà loro gli striscioni e li istruirà sugli slogan. Stabilire una data e un luogo per la manifestazione. Alcuni addetti dovranno recarsi all'incontro per verificare le presenze dei dimostranti improvvisati e gestire diplomaticamente eventuali giornalisti scomodi. Bisogna tenere presente che, oltre all'ingaggio, è importante rifornire i finti sostenitori di cibo e bevande perchè rimangano sino a quando necessario. Rinviare dunque l'ora del rinfresco abbastanza da farli restare a lungo ma non tanto da farli adirare. Regalando loro un gadget si aumentano le possibilità di fidelizzare i disoccupati e di renderli degli spot viventi 24 ore su 24, nonostante tutto. Una parte dello staff si occuperà di mantenere l'ordine, il clapper terrà alto l'entusiasmo. Infine, gonfiare mediaticamente il successo dell'evento e la partecipazione emotiva dei dimostranti, tacendo le tecniche di arruolamento.
Proprietà della pietanza
La ricetta è molto efficace per veicolare l'opinione pubblica al fine di scagionare lo chef da eventuali accuse o per accaparrarsi i voti degli indecisi durante una campagna elettorale. E' semplice da preparare e, se si dispone di buona liquidità, si può creare un prodotto di grande risonanza, apparentemente appassionato e sincero. La televisione può essere un ottimo accompagnamento se gestita in prima persona o da partner politici, ma si raccomanda di tenere alla larga chi si propone di cercare e diffondere la verità.
Dimostrazione pratica
Nei video gli chef $ilvio Berlusconi e Domenico Scillipoti, per gli amici "Munnizza", ci delizieranno proponendoci la ricetta in questione, una delle loro specialità.
Bon appetit!
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